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Idrosadenite suppurativa: cos’è, perché compare e come riconoscerla

Immagine del redattore: Leandra Mignemi
Leandra Mignemi
8 mar
Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 6 ott

L’idrosadenite suppurativa è una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce principalmente le aree del corpo ricche di follicoli piliferi e ghiandole sudoripare apocrine.

Si manifesta con noduli dolorosi, ascessi ricorrenti e talvolta con fistole o cicatrici permanenti.

ragazza che guarda la sua pelle

Idrosadenite suppurativa, follicolite o peli incarniti? Come riconoscere le differenze


Noduli dolorosi, quelli che sembrano peli incarniti o piccoli ascessi che continuano a comparire nelle stesse zone possono essere facilmente confusi con una semplice follicolite.

In alcuni casi, però, dietro a queste manifestazioni può esserci una condizione diversa: l’idrosadenite suppurativa.


Si tratta di una patologia infiammatoria cronica della pelle che interessa soprattutto le aree in cui sono presenti follicoli piliferi e pieghe cutanee, come:


  • ascelle

  • inguine

  • interno coscia

  • glutei

  • zona sottomammaria

  • area perianale.


Proprio perché compare frequentemente in zone intime, molte persone tendono inizialmente a interpretare le lesioni come peli incarniti, follicolite o semplici brufoli sottopelle.

Riconoscere i segnali sospetti e rivolgersi precocemente a un dermatologo può aiutare a ottenere una diagnosi corretta e a limitare la progressione della malattia.


Che cos’è l’idrosadenite suppurativa?

L’idrosadenite suppurativa è una malattia infiammatoria cronica che coinvolge principalmente l’unità pilosebacea.

La sua origine è complessa e non è ancora completamente chiarita.


Uno dei meccanismi coinvolti è l’occlusione del follicolo pilifero, a cui possono seguire infiammazione, rottura della struttura follicolare e coinvolgimento dei tessuti circostanti.


Questo processo può portare alla formazione di:

  • noduli profondi e dolorosi

  • ascessi

  • lesioni ricorrenti

  • tunnel sottocutanei

  • cicatrici fibrose.

L’idrosadenite non deve quindi essere considerata una semplice infezione della pelle né una normale follicolite.


Quali sono i sintomi dell’idrosadenite suppurativa?

Nelle fasi iniziali l’idrosadenite può essere difficile da distinguere da un pelo incarnito o da una follicolite.

Tra i segnali più caratteristici possono comparire:


Noduli dolorosi sotto la pelle

Sono piccole masse profonde, dure o dolenti, che tendono a comparire soprattutto nelle pieghe cutanee.


Ascessi ricorrenti

Alcune lesioni possono aumentare di volume e drenare spontaneamente materiale infiammatorio.


Secrezioni

Le lesioni possono talvolta drenare materiale e presentare secrezioni anche maleodoranti.


Cicatrici

Con il ripetersi degli episodi possono comparire cicatrici ispessite o retratte.


Tunnel sottocutanei

Nelle forme più evolute possono formarsi tragitti infiammatori sotto la pelle, spesso definiti tunnel o fistole.


Recidive nello stesso punto

Una delle caratteristiche che dovrebbe far sospettare l’idrosadenite è la tendenza delle lesioni a comparire ripetutamente nelle stesse zone.


Perché compare?

Le cause dell’idrosadenite suppurativa non sono ancora completamente comprese.

La malattia sembra derivare dall’interazione di diversi fattori.

Tra quelli maggiormente associati alla patologia troviamo:

  • predisposizione genetica

  • alterazioni dei processi infiammatori

  • possibile influenza di fattori ormonali

  • fumo di sigaretta

  • sovrappeso e obesità

  • attrito e macerazione delle pieghe cutanee.

In alcuni soggetti, inoltre, procedure depilatorie particolarmente irritanti o traumatiche possono aumentare localmente irritazione e infiammazione.

Questo non significa però che la depilazione sia la causa dell’idrosadenite.


Idrosadenite suppurativa o pelo incarnito?

Una delle difficoltà più frequenti è distinguere una lesione iniziale di idrosadenite da un normale pelo incarnito.

Il pelo incarnito

Generalmente:

  • è più superficiale e circoscritto

  • può essere visibile sotto la superficie cutanea

  • tende a risolversi

  • non forma normalmente tunnel sottocutanei

  • non presenta il tipico andamento cronico e recidivante dell’idrosadenite.

L’idrosadenite suppurativa

Può invece:

  • provocare noduli profondi e molto dolorosi

  • ripresentarsi ripetutamente nella stessa zona

  • formare ascessi

  • creare tunnel sottocutanei

  • lasciare cicatrici.

Non è comunque possibile formulare una diagnosi osservando autonomamente una lesione.

Quando gli episodi diventano frequenti, dolorosi o ricorrenti è consigliabile rivolgersi a un dermatologo.


Idrosadenite o follicolite?

Anche la follicolite può provocare piccoli brufoli, pustole o infiammazioni attorno ai peli.

Generalmente, però, la follicolite interessa in maniera più superficiale il follicolo pilifero.

Nell’idrosadenite le lesioni tendono invece a essere più profonde, dolorose, persistenti e ricorrenti.

La comparsa ripetuta di noduli o ascessi nelle stesse aree merita quindi una valutazione specialistica.


Come viene diagnosticata l’idrosadenite suppurativa?

La diagnosi è principalmente clinica e viene effettuata dal medico, generalmente dermatologo, valutando:

  • il tipo di lesioni presenti

  • la loro localizzazione

  • la frequenza delle recidive

  • la storia clinica della persona.

In alcuni casi il dermatologo può utilizzare ulteriori strumenti diagnostici, come l’ecografia cutanea, soprattutto per valutare l’estensione di eventuali lesioni presenti al di sotto della superficie della pelle.



Come viene trattata l’idrosadenite suppurativa?

Il trattamento dipende dalla gravità e dall’estensione della malattia.

Il dermatologo può valutare differenti possibilità terapeutiche.

Tra queste possono rientrare:

Terapie locali

In alcuni casi vengono utilizzati prodotti antisettici o farmaci topici.

Terapie sistemiche

A seconda del quadro clinico possono essere prescritti:

  • antibiotici

  • farmaci antinfiammatori

  • terapie biologiche o altri trattamenti sistemici nelle forme appropriate.

Procedure dermatologiche o chirurgiche

Nei casi indicati possono essere utilizzate procedure mirate sulle lesioni persistenti, sui tunnel sottocutanei o sulle aree cicatriziali.

La scelta terapeutica deve sempre essere effettuata dal medico sulla base dello stadio e delle caratteristiche della malattia.


Idrosadenite suppurativa ed epilazione laser

Il follicolo pilifero è coinvolto nei meccanismi alla base dell’idrosadenite suppurativa.

Per questo motivo, alcune tecnologie laser finalizzate alla riduzione dei peli sono state studiate anche nell’ambito della gestione dermatologica della patologia.

La letteratura scientifica mostra risultati interessanti in alcuni pazienti, ma dispositivi, protocolli e indicazioni non sono uguali per tutti e devono essere valutati dal dermatologo in base al singolo caso.

L’epilazione laser estetica non rappresenta una cura dell’idrosadenite suppurativa e non sostituisce il trattamento medico.

In presenza di lesioni attive, ascessi, fistole, secrezioni o infiammazione importante è necessaria una valutazione dermatologica prima di sottoporre la zona a un trattamento estetico.


Perché evitare metodi depilatori troppo traumatici?

Nelle zone soggette a irritazione e follicolite è utile ridurre, per quanto possibile, traumi ripetuti della superficie cutanea.

Metodi che provocano strappi, microlesioni o forte irritazione possono risultare poco tollerati da alcune persone predisposte.

Questo aspetto deve però essere distinto dalla vera idrosadenite suppurativa, che è una patologia dermatologica e non una conseguenza diretta della depilazione.


Quando rivolgersi al dermatologo?

È consigliabile richiedere una valutazione specialistica quando compaiono:

  • noduli profondi e dolorosi che si ripresentano

  • ascessi ricorrenti nelle stesse zone

  • secrezioni persistenti

  • cicatrici anomale

  • tunnel o piccole aperture cutanee nelle zone interessate

  • infiammazioni che non si risolvono

  • episodi che vengono continuamente interpretati come peli incarniti ma ritornano nello stesso punto.

Una diagnosi precoce permette di impostare prima un percorso terapeutico adeguato.


Prima la diagnosi, poi l’eventuale trattamento estetico

In presenza di lesioni sospette, persistenti o ricorrenti, la priorità non dovrebbe essere iniziare un percorso di epilazione laser ma ottenere una corretta diagnosi dermatologica.

Una volta chiarito il quadro clinico, sarà possibile valutare se e in quali zone un percorso di riduzione dei peli possa essere compatibile con le indicazioni ricevute dallo specialista.



Epilazione laser a Palermo presso LERAESTETICA

Da LERAESTETICA ci occupiamo esclusivamente di epilazione laser dal 2010.

Prima di iniziare un trattamento effettuiamo sempre una valutazione preliminare della zona da trattare.

Utilizziamo anche la dermocamera per osservare in modo ingrandito la superficie cutanea, il pelo e le caratteristiche dell’area interessata.

La valutazione iniziale ci permette soprattutto di comprendere se la zona presenta caratteristiche compatibili con un trattamento estetico oppure se sia più opportuno, prima di procedere, richiedere una valutazione dermatologica.

L’obiettivo non è trattare una patologia dermatologica, ma lavorare esclusivamente sulle aree considerate idonee all’epilazione laser, nel rispetto dei limiti del trattamento estetico.


Nota informativa

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non sostituisce il parere, la valutazione o la diagnosi di un medico dermatologo.

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