Domande frequenti sull’epilazione laser – Guida LERAESTETICA
Come funziona l’epilazione laser
Perché servono più sedute?
Perché i peli non crescono tutti nello stesso momento e non si trovano contemporaneamente nella stessa fase del ciclo pilifero.
Il laser agisce in modo più efficace quando il pelo si trova in una fase di crescita favorevole, presenta una quantità sufficiente di melanina e rappresenta quindi un buon bersaglio per l’energia luminosa.
Durante una singola seduta, però, solo una parte dei peli presenti nella zona si trova nelle condizioni ideali per essere trattata. Altri follicoli possono essere temporaneamente inattivi oppure contenere peli che si trovano in una fase diversa del loro ciclo.
Per questo sono necessarie più sedute distribuite nel tempo: ogni trattamento permette di intercettare progressivamente nuovi peli quando entrano nella fase più favorevole.
Anche il numero e la distanza tra le sedute non sono uguali per tutti. Dipendono dalla zona trattata, dalle caratteristiche del pelo, dalla risposta individuale e da come cambia la ricrescita durante il percorso.
Per questo da LERAESTETICA non considero l’epilazione laser come una serie di appuntamenti prestabiliti: il percorso viene rivalutato nel tempo osservando la ricrescita reale.
Perché fare una seduta troppo presto può essere poco utile?
Perché il laser ha bisogno di trovare peli presenti e in una fase di crescita favorevole per poter agire in modo efficace.
Dopo una seduta molti peli trattati cadono progressivamente e la zona può rimanere per un certo periodo con poca ricrescita. Se si interviene troppo presto, può esserci un numero limitato di nuovi peli realmente adatti al trattamento.
In questi casi anticipare la seduta non significa necessariamente ottenere un risultato più veloce: può semplicemente significare trattare una zona in un momento poco favorevole del ciclo pilifero.
Con il progredire del percorso, inoltre, la ricrescita tende a diventare più lenta e meno uniforme. Per questo gli intervalli tra le sedute possono aumentare nel tempo.
Da LERAESTETICA la seduta successiva non viene programmata soltanto in base al calendario: valuto la ricrescita effettivamente presente e, quando necessario, modifico la distanza tra un trattamento e l’altro.
Ho fatto diverse sedute di laser: perché dopo anni sono ricresciuti alcuni peli?
Il numero di sedute effettuate, da solo, non permette di stabilire se un percorso di epilazione laser fosse realmente concluso.
Fare, ad esempio, sei o sette sedute non significa automaticamente aver terminato il trattamento. Un percorso dovrebbe essere portato avanti osservando come cambia la ricrescita e, man mano che i peli diminuiscono e ricrescono più lentamente, anche gli intervalli tra le sedute possono diventare progressivamente più lunghi.
Se il percorso viene interrotto quando sono ancora presenti peli che continuano a ricrescere, questi possono naturalmente essere ancora visibili anche negli anni successivi.
È però possibile che, anche dopo un percorso ben completato e un risultato duraturo, nel tempo compaiano alcuni nuovi peli sporadici e sotto forma di peluria che potrebbe rendere necessaria occasionalmente una seduta. Questo può capitare per cambiamenti ormonali e individuali che talvolta possono influenzare la crescita pilifera nel corso degli anni.
Per questo “ho fatto sette sedute” non è sufficiente per capire come sia stato concluso un trattamento: bisogna sapere come era cambiata la ricrescita, con quali intervalli erano state effettuate le ultime sedute e quale situazione era rimasta alla fine del percorso.
Come cambia il pelo durante un percorso efficace?
Durante un percorso di epilazione laser efficace, la ricrescita non cambia soltanto nella quantità, ma anche nel modo in cui si presenta.
Con il progredire delle sedute si può osservare che i peli ricrescono più lentamente, diventano meno numerosi e la ricrescita appare più disomogenea: alcune aree possono rimanere senza peli più a lungo, mentre in altre possono essere ancora presenti peli residui.
Anche le caratteristiche dei peli che rimangono possono cambiare. Alcuni possono presentarsi più sottili o meno pigmentati rispetto all'inizio del percorso.
Per questo, nelle fasi più avanzate, non basta semplicemente chiedersi “ci sono ancora peli?”. È importante osservare quanti ne ricrescono, dopo quanto tempo, dove ricrescono e che caratteristiche hanno rispetto alla situazione iniziale.
Proprio perché la ricrescita cambia, anche il modo di gestire il percorso può cambiare: le sedute non devono necessariamente mantenere sempre la stessa distanza nel tempo.
Pelo, pelle e risposta al laser
Il laser funziona sui peli biondi?
Dipende dal tipo di biondo e dalla quantità di melanina presente nel pelo.
Il laser utilizza infatti la melanina del pelo come bersaglio. Più il pelo è scuro e pigmentato, più facilmente assorbe l’energia luminosa.
Un pelo biondo scuro o sufficientemente pigmentato può quindi rispondere al trattamento, mentre un pelo molto chiaro, dorato o quasi privo di pigmento può rappresentare un bersaglio poco favorevole.
Per questo non considero tutti i “peli biondi” allo stesso modo: prima di iniziare è importante osservare colore reale, spessore e caratteristiche del pelo, possibilmente direttamente sulla zona da trattare.
Se il pelo non contiene una quantità adeguata di melanina, aumentare semplicemente la potenza del laser non trasforma quel pelo in un buon bersaglio e può aumentare inutilmente lo stress sulla pelle.
Il laser funziona sui peli bianchi?
No, il laser per epilazione non è efficace sui peli completamente bianchi.
Il motivo è semplice: il laser utilizza la melanina presente nel pelo come bersaglio. Il pelo bianco ha perso il pigmento e quindi non offre al laser un bersaglio sufficiente da assorbire.
In altre parole, il problema non è che il pelo bianco sia “più resistente”: è che manca proprio il pigmento necessario perché il laser possa riconoscerlo e agire in modo selettivo.
Per questo aumentare la potenza non rende il trattamento efficace sui peli bianchi e può soltanto aumentare inutilmente il rischio di stressare la pelle.
Se nella stessa zona sono presenti sia peli scuri sia peli bianchi, il laser può agire sui peli pigmentati, mentre quelli bianchi rimarranno sostanzialmente esclusi dal trattamento.
Perché un pelo diventato molto sottile può rispondere diversamente?
Perché, quando cambiano le caratteristiche del pelo, può cambiare anche la sua capacità di assorbire l’energia del laser.
Il laser utilizza la melanina presente nel pelo come bersaglio. Un pelo scuro e strutturato offre generalmente un bersaglio più favorevole rispetto a un pelo diventato molto sottile, fine o poco pigmentato.
Durante un percorso efficace può accadere che i peli residui non abbiano più le stesse caratteristiche di quelli presenti all’inizio. Per questo non è detto che continuare a trattarli nello stesso modo produca la stessa risposta.
Nelle fasi avanzate diventa quindi importante rivalutare la ricrescita: osservare quanti peli rimangono, quanto sono spessi, quanto sono pigmentati e se rappresentano ancora un bersaglio adeguato per il laser.
È anche per questo che un percorso non dovrebbe essere una semplice sequenza di sedute tutte uguali: il trattamento deve adattarsi a come cambia il pelo nel tempo.
Perché non tutti i peli visibili devono essere trattati?
Perché non tutti i peli rappresentano un buon bersaglio per il laser.
Il laser sfrutta la melanina presente nel pelo per assorbire energia. Un pelo scuro e strutturato presenta generalmente caratteristiche più favorevoli rispetto a una peluria molto sottile, chiara o poco pigmentata.
Per questo la decisione di trattare una zona non dovrebbe dipendere soltanto dal fatto che siano presenti dei peli visibili. È importante valutarne spessore, pigmentazione, distribuzione e area del corpo in cui si trovano.
La prudenza è particolarmente importante nelle zone in cui è presente una peluria molto fine, soprattutto sul viso e sul collo.
L’obiettivo quindi non è passare il laser su ogni pelo presente, ma selezionare correttamente i peli e le aree che hanno caratteristiche adatte al trattamento.
Zone del corpo
Perché il viso richiede più attenzione?
Perché sul viso possono essere presenti, anche nella stessa persona, peli molto diversi tra loro: alcuni scuri e strutturati, altri molto più sottili, chiari o poco pigmentati.
Inoltre la crescita dei peli del viso può essere maggiormente influenzata da fattori ormonali e individuali, per cui la ricrescita può comportarsi in modo diverso rispetto a zone come ascelle o inguine.
Per questo sul viso non è corretto trattare automaticamente tutta la peluria visibile. Prima bisogna valutare quali peli rappresentano realmente un buon bersaglio per il laser, dove sono distribuiti e come si comportano nel tempo.
La prudenza è particolarmente importante in presenza di peluria molto fine, perché non tutti i peli rispondono allo stesso modo al trattamento.
Sul viso, quindi, la qualità del percorso dipende molto dalla selezione corretta delle aree e dei peli da trattare, non semplicemente dal numero di sedute effettuate.
Come si comportano inguine e ascelle?
Inguine e ascelle sono spesso zone favorevoli al trattamento laser perché presentano frequentemente peli scuri, spessi e ben pigmentati, caratteristiche che permettono al laser di individuare più facilmente il bersaglio.
Questo non significa però che la risposta sia identica per tutti. Anche in queste aree possono cambiare densità, spessore, colore del pelo e velocità di ricrescita.
Con il progredire del percorso si può osservare una riduzione progressiva dei peli, una ricrescita più lenta e meno uniforme e, in alcuni casi, peli residui più sottili rispetto a quelli iniziali.
Sono inoltre zone frequentemente sottoposte a rasatura, ceretta e sfregamento, quindi la riduzione della ricrescita diminuisce anche la necessità di depilazioni frequenti e di conseguenza i problemi legati ai peli incarniti o all'irritazione.
Anche su inguine e ascelle, però, il percorso deve essere valutato nel tempo: non basta stabilire in anticipo un numero fisso di sedute uguale per tutti.
Perché LERAESTETICA non propone un trattamento di epilazione laser total body a prezzo fisso?
Perché le diverse zone del corpo non hanno necessariamente gli stessi tempi di ricrescita e non devono essere trattate tutte con la stessa frequenza.
Ascelle, inguine, gambe, viso, schiena o altre aree possono presentare peli con caratteristiche differenti per spessore, densità, pigmentazione e ciclo di crescita.
Nelle prime fasi alcune zone possono richiedere intervalli relativamente brevi, mentre altre possono aver bisogno di tempi diversi. Con il progredire del percorso, inoltre, la ricrescita tende a modificarsi e gli intervalli tra le sedute possono diventare progressivamente più lunghi.
Per questo non considero corretto stabilire che, a ogni appuntamento, debba essere trattato automaticamente tutto il corpo.
È possibile lavorare su più zone, ma ogni area viene valutata separatamente e trattata quando la ricrescita presenta caratteristiche adeguate.
Per questo da LERAESTETICA i prezzi sono suddivisi per zona e le sedute vengono organizzate in base alla risposta reale del pelo, invece di proporre un unico percorso “total body” uguale per tutti.
Trattare di più non significa necessariamente trattare meglio: ciò che conta è trattare la zona nel momento giusto.
Cosa cambia tra schiena, gambe e viso?
Cambia soprattutto il tipo di pelo, la distribuzione della ricrescita e il modo in cui ogni zona risponde nel tempo.
Sulle gambe è frequente trovare peli più uniformi e distribuiti su superfici ampie, ma cosce e parte inferiore della gamba possono comunque presentare caratteristiche differenti.
Sulla schiena la situazione può essere molto variabile: alcune aree possono avere peli scuri e strutturati, mentre altre presentano una peluria più sottile, soprattutto su spalle e zona lombare. Per questo non sempre tutta la schiena deve essere trattata allo stesso modo.
Il viso richiede generalmente una valutazione ancora più attenta, perché può presentare contemporaneamente peli terminali e peluria fine, e la crescita può essere maggiormente influenzata da fattori individuali e ormonali.
Queste differenze spiegano perché zone diverse della stessa persona possono avere tempi di ricrescita e intervalli tra le sedute differenti.
Per questo un percorso di epilazione laser non dovrebbe essere gestito come se tutto il corpo avesse lo stesso ciclo: ogni area va osservata e rivalutata separatamente.
Prima e dopo la seduta
Quando devo radermi?
Prima della seduta il pelo deve essere rasato molto bene, senza lasciare ricrescita visibile sulla superficie della pelle.
Per la prima seduta consiglio di effettuare la rasatura lo stesso giorno, minimo due ore prima dell’appuntamento, passando con attenzione sia nel verso del pelo sia contropelo, in modo da ottenere una rasatura uniforme.
È importante però non radersi di fretta: la pelle non deve arrivare al trattamento con tagli, abrasioni o irritazioni provocate dalla lametta, soprattutto nelle zone più delicate.
Durante il percorso le indicazioni sulla rasatura possono essere adattate in base alla zona trattata, alla sensibilità della pelle e a come cambia la ricrescita.
Posso fare ceretta o pinzetta?
Durante un percorso di epilazione laser è meglio evitare ceretta, pinzetta, epilatore elettrico e tutti i metodi che strappano il pelo dalla radice.
Il laser ha bisogno che il pelo sia presente nel follicolo per poter utilizzare la melanina come bersaglio. Se il pelo viene estirpato, al momento della seduta può mancare proprio la struttura che il laser deve colpire.
Tra una seduta e l’altra, se è necessario accorciare o eliminare la ricrescita, si può utilizzare il rasoio, seguendo le indicazioni ricevute per la zona trattata.
Per questo, una volta iniziato il percorso, è importante non alternare il laser con metodi di epilazione che rimuovono il pelo dalla radice.
Posso espormi al sole?
L’esposizione solare va gestita con attenzione durante un percorso di epilazione laser.
Una pelle recentemente abbronzata o molto esposta al sole contiene più melanina e può richiedere una valutazione diversa prima del trattamento. Per questo è importante comunicare eventuali esposizioni recenti e non arrivare alla seduta con la pelle abbronzata.
Dopo il trattamento è consigliabile evitare l’esposizione solare diretta sulla zona trattata e utilizzare una protezione solare ad ampio spettro, soprattutto sulle aree normalmente scoperte.
La gestione del sole può cambiare in base alla zona, al periodo dell’anno, al fototipo e alle condizioni della pelle: per questo le indicazioni vengono adattate al singolo caso.
Cosa devo fare dopo il trattamento?
Dopo una seduta di epilazione laser la pelle può presentare un leggero rossore, una sensazione di calore o un lieve gonfiore intorno ai follicoli. Sono reazioni che possono comparire nelle ore successive al trattamento e che generalmente si risolvono spontaneamente.
Nelle prime ore è importante trattare la zona con delicatezza, evitando di strofinarla o utilizzare prodotti potenzialmente irritanti.
È inoltre importante evitare l’esposizione solare diretta sulla zona trattata e proteggere la pelle con una crema solare adeguata quando l’area è esposta.
Se la pelle risulta particolarmente calda o sensibile, può essere utile applicare un impacco fresco e seguire le indicazioni post-trattamento ricevute.
Se invece compaiono reazioni intense, persistenti o diverse da quelle abituali, è importante segnalarle immediatamente e far valutare la zona prima di utilizzare prodotti o effettuare altri trattamenti.
Percorso LERAESTETICA
Come viene deciso quando fare la seduta successiva?
La seduta successiva non dovrebbe essere fissata soltanto in base al calendario, ma soprattutto osservando come sta ricrescendo il pelo.
All'inizio del percorso gli intervalli possono essere più brevi, perché la ricrescita è ancora abbondante e regolare. Con il tempo, però, i peli tendono a diminuire, a ricrescere più lentamente e in modo meno uniforme.
Per questo, man mano che il percorso procede, può essere necessario allungare progressivamente la distanza tra una seduta e l’altra.
Prima di decidere quando trattare nuovamente una zona considero quindi diversi aspetti: quantità di ricrescita, velocità con cui compare, caratteristiche dei peli residui e area del corpo interessata.
L’obiettivo è effettuare la seduta quando nella zona è presente una ricrescita sufficientemente significativa e adatta al trattamento, evitando appuntamenti troppo ravvicinati che potrebbero essere poco utili.
A cosa serve la dermocamera?
La dermocamera serve a osservare più da vicino pelle, pelo e ricrescita, mostrando sul monitor dettagli che a occhio nudo possono essere meno evidenti.
Durante una valutazione può aiutare a distinguere meglio spessore, pigmentazione, distribuzione e caratteristiche dei peli presenti nella zona.
È utile soprattutto quando bisogna capire se un pelo rappresenta un buon bersaglio per il laser, confrontare aree diverse oppure osservare come la ricrescita cambia nel corso del percorso.
La dermocamera però non decide il trattamento da sola: è uno strumento che affianca la valutazione professionale e aiuta a raccogliere informazioni più precise prima di scegliere come procedere.
Perché LERAESTETICA lavora con sedute singole?
Perché un percorso di epilazione laser non è identico per tutti e non può essere definito in modo preciso soltanto stabilendo in anticipo un numero fisso di sedute.
La risposta può cambiare in base alla zona trattata, alle caratteristiche del pelo, alla velocità di ricrescita e a come il percorso evolve nel tempo.
Per questo preferisco lavorare con sedute singole, valutando di volta in volta se la zona è pronta per essere nuovamente trattata e se è necessario modificare gli intervalli.
In questo modo la cliente non è vincolata ad acquistare in anticipo un pacchetto di trattamenti che potrebbe non rispecchiare il suo reale percorso.
L’obiettivo è mantenere il trattamento flessibile e adattato alla ricrescita effettiva, invece di far rientrare ogni persona nello stesso numero di sedute prestabilito.
Quanto costa l’epilazione laser a Palermo?
Il costo dell’epilazione laser dipende principalmente dalla zona da trattare.
Da LERAESTETICA a Palermo molte zone hanno un prezzo di €42 a seduta, tra cui viso completo, ascelle, inguine, mezza gamba e cosce.
Il trattamento viene effettuato con sedute singole, senza obbligo di acquistare pacchetti.
Prima di iniziare il percorso è possibile effettuare una consulenza gratuita, durante la quale vengono valutate pelle, pelo e zone interessate.
Per conoscere tutti i prezzi aggiornati è possibile consultare il listino epilazione laser LERAESTETICA.
