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Iperandrogenismo ed epilazione laser: perché gli ormoni possono influenzare la crescita dei peli

Immagine del redattore: Leandra Mignemi
Leandra Mignemi
7 ott
Tempo di lettura: 6 min
iperandrogenismo femminile

Quando si parla di epilazione laser, uno degli errori più frequenti è pensare che la crescita dei peli sia uguale per tutti.

Non è così.


Spessore, colore, densità, zona del corpo, ciclo pilifero e caratteristiche individuali possono influenzare la risposta al trattamento. In alcune persone, inoltre, la crescita dei peli può essere maggiormente influenzata dall’attività ormonale.

È uno degli aspetti che considero con particolare attenzione soprattutto quando valuto il viso femminile, perché mento, collo, baffetto e basette sono aree nelle quali la componente ormonale può avere un ruolo importante.

Tra i termini che possono comparire quando si parla di crescita eccessiva dei peli troviamo iperandrogenismo e irsutismo.

Sono però due concetti differenti ed è importante non confonderli.


Che cos’è l’iperandrogenismo?

Con il termine iperandrogenismo si indica una condizione caratterizzata da un'eccessiva attività degli androgeni nell'organismo femminile.

Gli androgeni sono ormoni presenti normalmente anche nella donna. In determinate condizioni, tuttavia, i loro livelli o la loro attività possono essere aumentati.

Tra le manifestazioni che possono essere associate a un eccesso di attività androgenica rientrano, per esempio, una maggiore crescita di peli terminali in determinate aree del corpo, acne o modificazioni dei capelli.

Questo, però, è un punto fondamentale:

la presenza di peli sul viso o sul corpo non permette, da sola, di stabilire che una persona abbia un iperandrogenismo.


La valutazione e l'eventuale diagnosi appartengono esclusivamente all'ambito medico e possono richiedere anamnesi, visita ed eventuali accertamenti specifici.

Nel mio lavoro non effettuo diagnosi ormonali.

Quello che posso e devo fare, invece, è osservare attentamente le caratteristiche del pelo, la sua distribuzione e il modo in cui cambia durante il percorso di epilazione laser.

Ed è proprio questa distinzione a rendere importante una consulenza iniziale approfondita.


Iperandrogenismo e irsutismo sono la stessa cosa?

No.

L'iperandrogenismo riguarda l'attività degli androgeni.

L'irsutismo, invece, descrive la presenza nella donna di peli terminali, scuri e strutturati, distribuiti in aree tipicamente sensibili agli androgeni.

Per questo i due fenomeni possono essere collegati, ma non sono sinonimi.


Una donna può rivolgersi a un centro di epilazione laser perché nota una crescita importante sul mento o sul collo senza sapere quale sia la causa.

In questa situazione il mio compito non è attribuire un'origine al problema, ma valutare se i peli presenti hanno caratteristiche adatte al trattamento laser e impostare aspettative realistiche sul percorso.


Perché gli ormoni possono influenzare i peli?

Il follicolo pilifero non si comporta nello stesso modo in tutte le zone del corpo.

Alcune aree sono particolarmente sensibili agli androgeni.

Nel viso femminile, per esempio, peli molto sottili possono in determinate condizioni diventare progressivamente più pigmentati e strutturati.

È anche per questo motivo che considero il trattamento del viso molto diverso, per esempio, da quello delle gambe o delle ascelle.


Non basta vedere un pelo e decidere automaticamente di trattarlo.

Bisogna osservarne:

  • spessore;

  • pigmentazione;

  • densità;

  • distribuzione;

  • area anatomica;

  • andamento della ricrescita nel tempo.

Nel mio lavoro l'obiettivo non è semplicemente passare il laser su una zona.

L'obiettivo è capire quali peli rappresentano realmente un bersaglio adeguato per il trattamento e come quella zona sta rispondendo nel tempo.


Il laser funziona sui peli influenzati dagli ormoni?

Questa è una delle domande più importanti.

L'epilazione laser può determinare una riduzione progressiva dei peli pigmentati e strutturati che rappresentano un bersaglio adeguato per l'energia luminosa.

Il laser, però, agisce sul follicolo pilifero. Non modifica l'assetto ormonale della persona e non cura un eventuale disturbo endocrino. È una distinzione essenziale.

Quando esiste uno stimolo biologico che continua a favorire nel tempo la comparsa o la trasformazione di nuovi peli, il percorso può essere diverso rispetto a quello di una zona meno influenzata dagli ormoni.

Questo non significa automaticamente che il laser non funzioni.



Significa che bisogna distinguere tra:

i peli presenti e trattabili, sui quali possiamo lavorare con il laser,

e

l'eventuale stimolo che può favorire nel tempo la comparsa di nuovi peli, che non dipende dal trattamento estetico.

Comprendere questa differenza permette di avere aspettative molto più corrette.




Perché il viso femminile richiede particolare attenzione

Il viso è una delle zone nelle quali considero più importante evitare protocolli standardizzati.

Mento, collo, basette e baffetto possono presentare caratteristiche completamente differenti persino nella stessa persona.


Possiamo trovare contemporaneamente:

  • peli scuri e strutturati;

  • peli più sottili;

  • aree con ricrescita importante;

  • zone con pochissimi peli isolati;

  • peluria fine che deve essere valutata con molta prudenza.


Per questo prima di trattare il viso osservo attentamente il tipo di pelo e la sua distribuzione.

Da LERAESTETICA utilizzo anche la dermocamera durante la valutazione quando ritengo utile osservare in maniera più dettagliata pelle, pelo e caratteristiche della ricrescita.

L'esperienza mi ha insegnato che, soprattutto sul viso, fare più laser non significa necessariamente fare un trattamento migliore.

Bisogna prima capire cosa stiamo trattando.


Perché non prometto lo stesso numero di sedute a tutti

È anche per questi motivi che da LERAESTETICA non considero corretto stabilire preventivamente un numero identico di sedute per ogni persona.

Due donne possono presentarsi entrambe con peli sul mento e avere situazioni completamente differenti.

Possono cambiare:

  • caratteristiche del pelo;

  • densità;

  • distribuzione;

  • velocità di ricrescita;

  • risposta progressiva al laser;

  • presenza di nuovi peli nel tempo.

Il percorso deve quindi essere osservato e adattato.

È lo stesso principio che applico quando spiego perché non propongo un Total Body standard nel quale tutte le zone vengono trattate automaticamente con la stessa frequenza.

Ogni zona ha una propria storia e una propria risposta.


Quando suggerisco un approfondimento medico?

Durante una consulenza estetica posso osservare il pelo e raccogliere informazioni utili per impostare correttamente il trattamento.

Non posso invece stabilire l'origine di una crescita anomala.


Se una cliente riferisce cambiamenti importanti o una crescita che le desta preoccupazione, soprattutto se recente o accompagnata da altri cambiamenti dell'organismo, considero corretto suggerire di parlarne con il proprio medico o con lo specialista di riferimento.

Questo non significa formulare un sospetto diagnostico.

Significa semplicemente rispettare il confine tra competenza estetica e competenza sanitaria.

Per me professionalità significa anche sapere quando una valutazione non appartiene al mio campo.


Perché raccontare la propria storia durante la consulenza è importante

Durante la prima consulenza chiedo sempre informazioni sulla storia della depilazione e sulla ricrescita.

Sapere, per esempio:

  • da quanto tempo sono presenti i peli;

  • se sono cambiati nel tempo;

  • quali metodi di depilazione sono stati utilizzati;

  • se sono già stati effettuati trattamenti laser;

  • come hanno risposto le diverse zone;

mi permette di comprendere molto meglio ciò che sto osservando.

Non serve invece che la cliente arrivi con una propria diagnosi.

La valutazione serve a capire come lavorare sul pelo presente, non a stabilire perché l'organismo lo abbia prodotto.


Esperienza significa anche sapere cosa non trattare

Mi occupo di epilazione definitiva da oltre vent'anni e nel 2010 ho fondato LERAESTETICA a Palermo, uno studio nato con una specializzazione specifica nell'epilazione.

Negli anni ho imparato che una parte fondamentale di questo lavoro consiste nel non considerare tutti i peli uguali.



Un trattamento professionale non dovrebbe partire dal numero di zone che una persona vuole eliminare, ma dalla loro valutazione.


Per questo ogni nuovo percorso in LERAESTETICA parte dall'osservazione della pelle e del pelo e, quando utile, dall'analisi con dermocamera.


Lavoro con sedute singole e senza pacchetti obbligatori, proprio perché voglio poter modificare tempi e percorso sulla base di ciò che osservo realmente.


Iperandrogenismo, irsutismo e laser: il concetto più importante

L'epilazione laser può essere uno strumento molto efficace per la riduzione progressiva dei peli adatti al trattamento.


Quando la crescita è influenzata anche da fattori ormonali, però, è importante comprendere che trattare il pelo e intervenire sulla causa che ne influenza la crescita sono due cose differenti.

Il laser appartiene al primo ambito. L'eventuale valutazione dell'assetto ormonale appartiene al medico.


Una corretta collaborazione tra competenze diverse permette alla persona di affrontare il problema con maggiore consapevolezza e, soprattutto, senza aspettative irrealistiche.

È anche questa, per me, la differenza tra eseguire semplicemente una seduta laser e costruire un percorso di epilazione realmente personalizzato.


Vuoi capire se i tuoi peli sono adatti all'epilazione laser?

Da LERAESTETICA a Palermo ogni nuovo percorso parte da una consulenza gratuita con valutazione di pelle, pelo e ricrescita, anche tramite dermocamera quando utile.

La consulenza non sostituisce una valutazione medica e non ha finalità diagnostiche: serve esclusivamente a valutare l'idoneità estetica del pelo al trattamento laser e a impostare un percorso personalizzato.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente finalità informative e divulgative nell'ambito dell'epilazione estetica e non costituiscono diagnosi, prescrizione o parere medico. LERAESTETICA non effettua diagnosi di condizioni ormonali o patologiche. In presenza di sintomi, variazioni improvvise della crescita dei peli o dubbi relativi alla propria salute è opportuno rivolgersi al proprio medico o allo specialista di riferimento.

 
 
 

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